Perché mi candido?
- Duilio Francesconi

- 21 ore fa
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Cinque anni fa ho deciso di candidarmi nella Lista blu a sostegno di Giorgio Del Ghingaro perché ero convinto che la politica sia un altro modo di prendersi cura delle persone e della comunità.
Grazie alla mia professione di medico, ho il privilegio di incontrare ogni giorno tanti cittadini, di ascoltare le loro storie e di affrontare insieme le difficoltà.
Proprio la mia esperienza personale mi ha convinto a mettermi al servizio della comunità: l’ho fatto cinque anni fa a fianco di Giorgio Del Ghingaro, amministratore competente che ha fatto rinascere Viareggio e Torre del Lago, lo faccio oggi accanto a Sara Grilli di cui ho potuto conoscere la passione, la determinazione e la concretezza.
Guidare una città richiede impegno, capacità, visione, è un lavoro che va portato avanti ogni giorno con un unico obiettivo: l’interesse della comunità.
Per questo ritengo che l’esperienza del civismo sia un valore aggiunto: donne e uomini che scelgono di mettersi al servizio della città in una logica cha supera l’appartenenza partitica.
In questi anni di governo abbiamo dimostrato, nei fatti, che è una strada possibile: abbiamo saputo compiere scelte con la libertà di chi ha come unico vincolo quello del bene comune.
Come medico sono abituato ad affrontare i problemi, a prendere decisioni, a mettere sempre al primo posto la persona che ho davanti.
Questa sarà la mia bussola anche nell’esperienza amministrativa perché negli anni ho imparato che la salute non è solo assenza di malattia, ma anche qualità della vita, servizi efficienti, attenzione ai più fragili e uno sviluppo che tenga conto della sostenibilità ambientale.
In questi anni, grazie al civismo che ha guidato il Comune, Viareggio e Torre del Lago sono tornati ad essere luoghi dove la qualità della vita è migliorata e dove il turismo è diventato un settore trainante e qualificante.
Continueremo su questa strada e per quanto mi riguarda porterò quei valori che ho sempre considerato prioritari nella mia professione anche nella vita pubblica.
Perché la mia città sia sempre più bella, più accogliente, più inclusiva.



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