La nostra casa non finisce sulla porta di casa
- Duilio Francesconi

- 16 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Oggi vorrei mettere da parte, per un momento, il ruolo di vicesindaco e quello di chirurgo oncologico. Vorrei parlarvi semplicemente come cittadino, come abitante di una splendida comunità che considero un unico grande territorio: Viareggio e Torre del Lago Puccini. Perché ci sono riflessioni che non appartengono a un incarico o a una professione, ma riguardano tutti noi. Quando pensiamo alla nostra casa immaginiamo il luogo dove viviamo con la nostra famiglia. È naturale. Ma, se ci fermiamo un momento a riflettere, scopriamo che la nostra vera casa è molto più grande.
È il pianeta che ci ospita, che dobbiamo preservare per le generazioni future.
È l'Italia che amiamo.
È la città in cui viviamo, dove lavoriamo.
È il quartiere, la strada che ogni giorno attraversiamo, la pineta, il mare e il lago.
Prendersi cura della propria casa significa prendersi cura anche di tutto questo. Ed è da questa semplice riflessione che nasce una domanda: come possiamo contribuire, ciascuno di noi, a mantenere pulita e ordinata la città e su quali attori possiamo contare? Ogni giorno, 24 ore su 24, oltre duecento persone lavorano instancabilmente per garantire il decoro urbano, la raccolta dei rifiuti e il corretto funzionamento di un servizio essenziale per tutta la comunità. Sono gli operatori di SEA Ambiente e SEA Risorse, nostra partecipata, donne e uomini che svolgono un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale. A loro va il mio ringraziamento. Ma una città pulita e ordinata non dipende soltanto da chi è incaricato di svolgere queste attività. Dipende anche, e soprattutto, da chi la vive. Viareggio e Torre del Lago (circa sessantamila abitanti complessivi che aumentano notevolmente nel periodo estivo) mettono a disposizione un sistema di raccolta capillare: ritiro porta a porta, isole ecologiche e raccolta gratuita degli ingombranti. Per questo motivo è difficile comprendere perché qualcuno scelga ancora di abbandonare rifiuti lungo le strade e lontano dal domicilio, nelle pinete, sulle spiagge o nei corsi d'acqua. Ogni gesto di questo tipo produce tre gravissime conseguenze:
rende la città più sporca;
aumenta la TARI, costo sostenuto da tutta la collettività (anche dai cittadini virtuosi);
provoca un danno all'ambiente.
Ogni anno il recupero dei rifiuti abbandonati costa alla nostra comunità circa 250.000 euro. Sono risorse che potrebbero essere utilizzate per altri servizi destinati ai cittadini. Ma c'è un altro aspetto del problema, forse ancora più importante: quando la raccolta differenziata non viene effettuata correttamente, aumenta la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento finale tramite inceneritore, con un impatto ambientale che riguarda tutti noi. Proteggere l'ambiente significa proteggere anche la nostra salute e quella delle generazioni future. Per questo motivo desidero rivolgere un invito semplice, da concittadino: consideriamo la città come consideriamo la nostra casa.
Se ognuno farà la propria parte, mantenere Viareggio e Torre del Lago pulite diventerà molto più semplice anche solo tramite l'attività ordinaria degli addetti. E desidero concludere con un grazie sincero a tutte le persone che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, lavorano per il decoro della nostra città. Il loro impegno merita il massimo rispetto e la collaborazione di tutti. Prendersi cura della città significa prendersi cura della nostra casa comune.





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