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Il perché di una scelta

  • Immagine del redattore: Duilio Francesconi
    Duilio Francesconi
  • 3 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Quando arrivai a Viareggio, il 6 agosto del 1990, non immaginavo che questa terra sarebbe diventata la mia casa e la comunità alla quale avrei dedicato gran parte della mia vita.


Venivo da una straordinaria esperienza formativa e professionale e approdai all'Ospedale Tabarracci, dove ebbi la fortuna di lavorare accanto al professor Francesco Medi. Da allora non me ne sono più andato.


In questi anni, insieme a tanti professionisti straordinari, abbiamo costruito una struttura di chirurgia oncologica e ricostruttiva che è diventata un punto di riferimento in Toscana. Un risultato che non appartiene a una sola persona, ma a una squadra fatta di medici, infermieri, operatori sanitari, medici di medicina generale, specialisti e, soprattutto, ai cittadini che ci hanno accordato la loro fiducia nei momenti più difficili della loro vita.


Ho trascorso oltre trent'anni accanto ai pazienti e alle loro famiglie, condividendone paure, speranze e sofferenze. Ho cercato di fare il mio lavoro con dedizione assoluta, mettendo sempre al centro la persona prima della malattia.


Cinque anni fa, avvicinandomi alla pensione, ho deciso di mettere questa esperienza al servizio della comunità anche attraverso l'impegno politico. Non per costruire una carriera, ma per continuare a prendermi cura del territorio che mi ha accolto e dato tanto.


In questa tornata elettorale ho avuto ancora una volta la conferma della fiducia di molte persone. Per questo desidero ringraziare sinceramente tutti coloro che mi hanno sostenuto con il loro voto, ma anche chi ha scelto percorsi diversi. Il rispetto per le idee altrui è uno dei fondamenti della democrazia.


In queste settimane ho ascoltato candidati, programmi, proposte e visioni per il futuro della nostra città. Ho visto persone animate da passione e disponibilità al servizio pubblico. A tutti va il mio rispetto per aver accettato la responsabilità di mettersi in gioco.


Proprio dopo questa riflessione ho rafforzato la convinzione di sostenere Sara Grilli.


In questi anni l'ho vista crescere come amministratrice e come persona. L'ho vista affrontare temi complessi, ascoltare le fragilità, lavorare nel sociale con attenzione e concretezza. Ho apprezzato la sua capacità di guardare ai bisogni delle persone senza lasciarsi condizionare da appartenenze o contrapposizioni ideologiche.


Da civico ho sempre creduto che contino più le persone delle etichette politiche. Contano la serietà, l'equilibrio, la capacità di ascolto, la competenza e la disponibilità a lavorare per il bene comune.


Per queste ragioni ritengo che Sara Grilli possa rappresentare una guida credibile per Viareggio e Torre del Lago nei prossimi anni.


Credo ancora che la politica, quando è vissuta come servizio, possa essere una delle forme più alte di attenzione verso gli altri. E credo che il compito di chi amministra sia quello di migliorare concretamente la vita delle persone, soprattutto di quelle più fragili.


Qualunque sarà la vostra scelta, vi invito ad andare a votare con consapevolezza e partecipazione.


Buon voto a tutte e a tutti.



 
 
 

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