29 giugno. La nostra città unita nel ricordo.
- Duilio Francesconi

- 29 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Ci sono giornate che segnano per sempre la storia di una città.
Il 29 giugno è una di quelle date che ogni viareggino porta nel cuore. Una ferita che il tempo non cancella e che continua a richiamare tutti noi al dovere della memoria.
Oggi il nostro pensiero è rivolto alle trentadue vittime della strage ferroviaria, ai loro familiari, ai sopravvissuti e a tutte le persone che, direttamente o indirettamente, hanno vissuto quella tragedia.
Una comunità non dimentica chi ha perso la vita. Non dimentica il dolore, ma neppure la straordinaria solidarietà che seppe emergere in quei giorni difficili.
La memoria rappresenta un impegno civile. Significa custodire il ricordo delle vittime, promuovere una cultura della sicurezza e della responsabilità e continuare a costruire una città capace di rimanere unita anche nei momenti più difficili.
La ricerca della verità e della giustizia ha seguito il proprio percorso istituzionale e merita il massimo rispetto. Ma il 29 giugno è, prima di tutto, il giorno del raccoglimento e della vicinanza. È il giorno in cui la comunità si stringe attorno a chi porta ancora il peso di quella notte.
Come amministrazione saremo presenti con rispetto, consapevoli che il nostro primo dovere è essere vicini alle persone. Perché il tempo passa, ma la memoria resta. E custodirla è una responsabilità che appartiene a tutti noi.
Aziza Aboutalib, Hamza Ayad, Iman Ayad, Mohammed Ayad, Federico Battistini, Nadia Bernacchi, Claudio Bonuccelli, Abdellatif Boumalhaf, Nouredine Boumalhaf, Roberta Calzoni, Rosario Campo, Maria Luisa Carmazzi, Magdalena Cruz Ruiz Oliva, Andrea Falorni, Alessandro Farnocchia, Antonio Farnocchia, Marina Galano, Ana Habic, Elena Iacopini, Mauro Iacopini, Stefania Maccioni, Ilaria Mazzoni, Michela Mazzoni, Emanuela Menichetti, Emanuela Milazzo, Angela Monelli, Rachid Moussafar, Sara Orsi, Lorenzo Piagentini, Luca Piagentini, Mario Pucci, Elisabeth Silva.





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